Quando un bambino nasce, nasce contemporaneamente anche un genitore. Ma quel genitore non è una figura statica, un ruolo definitivo che si impara una volta per tutte: è un organismo in costante evoluzione, che deve imparare a modificarsi a ogni tappa della crescita del proprio figlio.

 

Pensa a quanto cambia il tuo modo di stare al mondo da quando il tuo bambino è un neonato che dipende interamente dal tuo respiro, a quando diventa un esploratore barcollante che gattona ovunque, fino all'infanzia e all'adolescenza. Con il mutare dei suoi bisogni, cambiano inevitabilmente anche i tuoi confini, le tue paure e le tue risorse.

 

All'inizio la fatica è soprattutto fisica: la privazione di sonno, la gestione del corpo a corpo continuo, l'iper-vigilanza. Poi, man mano che il bambino cresce, la sfida si sposta su un piano più sottile: imparare a fare un passo indietro. Lasciare andare il controllo, accettare che il proprio figlio possa sbagliare, frustrarsi o prendere strade diverse da quelle che avevamo immaginato per lui.

 

Cambiare insieme ai nostri figli significa accettare la propria vulnerabilità. Significa ammettere che non esistono risposte pronte per ogni età, ma che ogni fase richiede un nuovo allenamento all'ascolto. Non dobbiamo essere genitori perfetti e immutabili; dobbiamo essere genitori capaci di trasformarsi, di rinegoziare lo spazio e di adattare il proprio abbraccio al cambiamento.

 

 

Se senti il bisogno di fare chiarezza nelle diverse fasi di crescita della tua famiglia e cerchi uno spazio di consulenza dedicato (a Saronno e online), scrivimi.

Dr.ssa Valentina Rocchio